Suona la sveglia, sono le 6.30 e io sembro un panda grazie alle mie occhiaie. Metto un braccio fuori dal letto per testare il calore della stanza e mi ritraggo come un lumaca dentro il suo guscio. Oggi fà davvero freddino. Non so dove trovo la forza di alzarmi e svegliare fra che come al solito dorme benissimo. Oggi si va a Nikko e il treno parte alle 8 in punto da Tokyo, quindi in fretta ci laviamo e vestiamo e ci catapultiamo in strada verso la stazione. Le indicazioni che mi ero segnato sulla mia Moleskine non coincidono però, chiediamo informazioni e ci mandano a Shinjuku da dove parte il trenino diretto per Nikko. Arriviamo giusto in tempo per prendere quello delle 8 che in poco più di 2 ore e mezza ci porterà alla stazione di Nikko. Per fortuna mi viene la buona idea di chiedere se è il treno giusto, perchè si è quello giusto ma solo le prime 2 carrozze vanno a Nikko le altre si fermano prima.
Ci sediamo sui comodi sedili in velluto e io crollo. Mi sveglio dopo due ore, e fuori dalla finestra il paesaggio è già cambiato, infatti ci sono molte meno case e molti più boschi. Ho il sedere in fiamme, non fraintendete, i sedili di questi trenini sono tutti riscaldati…troppo, almeno per me!
In mezzoretta arriviamo alla stazione di Nikko, e dopo 10 min per rifocillarci e capire da che parte andare ci incamminiamo lungo il vialle che ci porterà al ponte Shinkyo che segna l’inizio della zona dei templi. La strada è deserta, ci sono molte locande, qualche persona del luogo e quasi zero turisti, forse anche per il tempaccio e il freddo.
Arrivati al ponte, ci accingiamo ad attraversalo ma costa 300Yen, bellissimo se non fosse che li accanto c’è quello di cemento che a) è Gratis b) permette di fotografare il ponte benissimo (come fai a fotografarlo se ci stai sopra
) quindi optiamo per l’idea più logica e prendiamo quello di cemento.
Ci incamminiamo dopo un po’ di salita arriviamo all’entrata della zona dei tempi. Intanto comincia a piovere, ma sapevamo che sarebbe successo. Apriamo gli ombrelli e ci incamminiamo verso la biglietteria. 1300 Yen per vedere tutto il complesso.
Da prima visitiamo la mostra dei tesori di nikko e il bellissimo giardino zen, che sono proprio davanti all’entrata, poi seguiamo l’indicazioni e visitiamo uno ad uno tutti i tempi. Nikko è molto bella, a mio parere un po’ sfarzosa, io amo di più i monumenti in stile Kamakura, però sono tutti davvero bellissimi, e Fra che non li ha mai visti è ha bocca aperta.
Una volta entrati sul lungo viale che porta al primo grande tempio Tosho-gu, la prima cosa che salta è l’enorme Tori gate e il fitto bosco tutt’intorno. Ci avviciniamo piano e ad un certo punto succede una cosa che non avrei mai creduto, cominci a nevicare.
Da prima mi sembra pioggia molto fine, poi cominciano a cadere dei bei fiocco grossi. Anche questa volta grazie alla neve e al fatto che c’è pochissima gente, si respira un atmosfera magica. In più si alza una leggera nebbiolina e vi assicuro che anche se a Nikko c’ero già stato sembrava un posto nuovo, magico.
Passiamo le 3 ore successive a visitare tutti i templi del complesso. In certi per visitarne l’interno siamo costretti a levarci le scarpe e camminare con i soli calzini, ovviamente nevicando i pavimenti erano gelidi, e questa è stata l’unica piccola cosa negativa di una bellissima giornata.
L’idea iniziale era quella di andare a Edo World, un parco tematico su mondo edo e i Ninja li vicino, però visto il tempo e il fatto che stiamo stanchissimi abbiamo optato per tornare a Tokyo un po’ prima.
Ci fermiamo però poco prima di andare via a mangiare in una piccola locanda in mezzo al bosco, totalmente deserta. La signora vedendoci indecisi esce dicendo “Dozo” (Prego) e ci fa entrare. Io mangio per l’ennesima volta il riso con il curry più che altro perché è l’unica cosa ad un prezzo decente che mi può saziare, e fra si lancia sul classico ramen stile “Naruto”.
Da li prendiamo l’autobus che ci porta alla stazione dei treni, e per fortuna riusciamo a prendere un treno che ci riporta a Tokyo. Saliamo sul treno e io mi addormento! Che vi devo dire mi sto allineando agli usi Giapponesi, in fatti dormono tutti, sia sui mezzi pubblici che nei locali ( io e fra abbiamo visto un fattorino, dormire durante il rosso del semaforo, e ripartire appena diventa verde come nulla fosse ).
Mi risveglio con due scolarette sedute vicino che ridono sotto i baffi ( e non è un modo di dire
) credo perché, avendo freddo dormivo con la giacca a mo di copertina, almeno credo sia per quello!
Arriviamo a Ueno che è già buio (qui alle 18 è praticamente già calato il sole ) e visto che ci siamo riposati, ci facciamo un giro per la vie dietro la stazione che sono stracolme di negozi.
Torniamo in hotel abbastanza presto, domani sveglia alle 5 per andare a vedere il mercato del pesce, e questa volta ho davvero bisogno di almeno 6/7 ore di sonno!
Nei prossimi 2 giorni staremo a Tokyo e cercheremo di vedere tutto quello che ci manca!
Notte Giapponizzati!
P.S: Da domani saremo a Kyoto ( ovviamente il diario che scrivo si riferisce è in dietro di 2 giorni, però non so ancora se avrò la connessione in camera o no, sicuramente nella Hall c’è ma non so se potrò caricare foto, speriamo di si! )
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